Salima e l’ambiente – Salima S.r.l.

Salima e l’ambiente

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Certificazione ISO 14001

La certificazione ISO 14001 attesta la conformità di un’azienda e il rispetto di standard riconosciuti a livello internazionale in materia di gestione ambientale. È una certificazione rilasciata su base volontaria, frutto quindi della scelta dell’azienda di attuare una gestione dei processi produttivi che migliori il loro impatto ambientale.

L’azienda certificata ISO 14001 è sottoposta periodicamente a visite di controllo ispettive da parte dell’organismo certificatore, che a sua volta risponde Accredia, l’ente designato dal governo italiano per attestarne l’imparzialità e la competenza.

Le azioni intraprese da un’azienda certificata ISO 14001 costituiscono l’impegno formale che assume nei confronti del miglioramento continuo del proprio sistema di gestione ambientale, attraverso il modello Plan-Do-Check-Act (Pianificare-Attuare-Verificare-Agire).

Salima S.r.l. sta ottemperando a questo impegno nel corso degli anni, attraverso le migliorie dei dispositivi di impatto ambientale nei propri impianti di produzione, e l’ammodernamento del proprio parco mezzi secondo gli standard europei sulle emissioni inquinanti (Euro 6).

Consulta il documento della Politica Ambientale della Qualità Salima aggiornato al 10 gennaio 2017

Cos'è e come funziona un impianto di asfalto?

La produzione dell’asfalto avviene principalmente in quattro fasi:

Le sabbie e i pietrischi (che rappresentano il 95% del conglomerato) vengono essiccati attraverso il forno a cilindro rotante. Il vapore acqueo, i gas di combustione e le polveri residue di questo processo vengono aspirati e filtrati attraverso il sistema di abbattimento delle emissioni in atmosfera.

Nel frattempo il bitume (il rimanente 5%) giunge presso l’impianto, trasportato tramite autobotti che lo mantengono allo stato fluido ad una temperatura di 140-160 °C. Viene scaricato in appositi serbatoi coibentati e riscaldati, e trasportato tramite pompe e tubazioni.

I pietrischi completamente asciutti vengono inviati alla torre di miscelazione, selezionati, pesati e infine impastati con il bitume dal mescolatore. Il ciclo di miscelazione dura circa 30 secondi, nei quali viene aggiunto il filler (derivato dalle polveri residue di essicazione, o prodotto esternamente).

Il conglomerato viene poi stoccato nei silos, in attesa del trasporto al cantiere.

Scopri di più sul nostro stabilimento di produzione

I vantaggi dell’asfalto, il fresato 100% riciclabile

Il grande vantaggio ambientale dell’asfalto rispetto agli altri materiali da costruzione è costituito dal fatto che esso è totalmente riciclabile, e può essere reimpiegato più volte per l’asfaltatura delle strade. A differenza però di altri materiali riciclabili come ferro e vetro, il processo che permette il riutilizzo dell’asfalto ha un basso dispendio energetico e richiede un sistema organizzativo più semplice.

Per riciclare l’asfalto infatti si procede con la fresatura, la riduzione in granuli e il trasporto presso l’impianto produttivo. Lì viene miscelato con leganti e nuovo materiale vergine, che lo fanno rinvenire e ricostituire una miscela bituminosa del tutto simile a quella di origine.

Le tecnologie di oggi permetterebbero di riutilizzare, in completa sicurezza, quantità molto maggiori di fresato riciclato rispetto a quelle concesse ora dalle autorizzazioni.

Il riciclo dell’asfalto comporta diversi vantaggi sull’impatto ambientale:

Minor consumo di materiale vergine prelevato dalle cave

Minor inquinamento atmosferico grazie ai tragitti di trasporto più brevi

Nessun rifiuto da smaltire, perché ciò che viene rimosso dalla strada viene riutilizzato

Differenze tra bitume e catrame

Anche se nel linguaggio comune i termini bitume, catrame o asfalto vengono spesso utilizzati come sinonimi, in realtà sono materiali molto diversi tra loro.

Con bitume si indica il residuo della distillazione del petrolio, ed era già noto prima dello sfruttamento dei giacimenti petroliferi come prodotto di origine naturale. Al giorno d’oggi i processi di raffinazione industriale consentono di ottenere bitumi di qualità e con proprietà tecniche specifiche per i diversi utilizzi.

Il catrame, impiegato in passato per lo più nei Paesi anglosassoni e il cui uso è praticamente sconosciuto in Italia, viene ottenuto tramite il processo industriale di distillazione distruttiva del carbon fossile. Il catrame ha quindi un aspetto simile al bitume, ma è del tutto diverso per origine, composizione chimica e rilevanza tossicologica. Esso contiene infatti fino al 90% di idrocarburi policiclici aromatici (IPA), considerati estremamente dannosi per l’uomo e cancerogeni di cat. 3. Il bitume invece contiene solo l’1% di composti aromatici, e il 99% di composti alifatici, ed è classificato quindi come non pericoloso per la salute dell’uomo.

L’asfalto è infine una miscela di bitume con materiali lapidei, come pietrisco e sabbia.

Da cosa sono composti i fumi emessi?

Più del 99% della composizione dei gas espulsi dall’impianto è composto da quattro sostanze: azoto, vapore acqueo, ossigeno e anidride carbonica. La tipica colorazione bianca dei fumi emessi dall’impianto è costituita da vapore acqueo, più o meno visibile nel corso dell’anno in base alla diversa temperatura e umidità dell’aria esterna.

Le caratteristiche del camino C1, in particolar modo l’altezza della bocca di uscita posizionata a circa 30 m dal suolo, garantiscono una ottimale dispersione delle emissioni prodotte a parità di altre condizioni (ad esempio le condizioni meteorologiche), effetto dovuto in generale alla maggior velocità dei venti in quota e all’assenza di ostacoli quali edifici e presenza di alberi.

Fonte: Controlli emissioni presso lo stabilimento Salima di Limena (PD), dicembre 2017

Consulta i risultati delle analisi certificate (2013-2017)

Odori e sostanze odorigene

Il bitume è quindi un materiale già presente in natura, e gli studi scientifici (fonte: Agenzia Internazionale per la Ricerca sul cancro) confermano come non sia nocivo per la salute dell’uomo: da parte dell’Unione Europea e di altri organismi internazionali dell’ambito sanitario non è stata assegnata alcuna classificazione di pericolosità o di cancerogenicità, né alcun obbligo di etichettatura, al contrario del catrame. Tuttavia l’odore intenso che si sprigiona quando viene lavorato fa sì che il bitume venga identificato come qualcosa di negativo.

Il bitume a temperatura ambiente è un materiale completamente inodore – per questo motivo anche le strade asfaltate e i centri abitati non odorano in alcun modo. Per essere lavorato però deve essere scaldato a temperature che raggiungono i 180 °C circa: il bitume e i combustibili utilizzati contenenti zolfo per il riscaldamento sono i responsabili degli odori, che si disperdono nell’ambiente circostante influenzati da fattori come umidità, temperatura dell’aria e presenza o meno di venti.

Naturalmente gli impianti di produzione, lavorazione e miscelazione del bitume necessitano di severe autorizzazioni per essere installati e resi operativi, dimostrando di sfruttare ogni tecnologia sostenibile per ridurre quanto più possibile le emissioni: proprio per questo presso lo stabilimento di Salima è in corso la realizzazione di migliorie all’impianto di aspirazione, con l’obiettivo di raggiungere una sensibile riduzione dell’odore nelle aree circostanti.